RUBRICA ANIMA DI CARTA: chi ben comincia…

RUBRICA ANIMA DI CARTA

 

Chi ben comincia…



L’inizio di una storia è l’occasione più importante che un autore ha di entrare in contatto con il lettore. È un momento delicato, dunque, a cui bisogna dedicare la massima attenzione come scrittori: chi legge comincia a formarsi un’idea della storia, si addentra nell’atmosfera, si fa delle aspettative. E queste impressioni che ricava fin dalle prime righe sono determinanti per il proseguimento.
Oggi la maggior parte dei lettori è frettoloso, non ha pazienza. Già a partire dall’incipit di un romanzo o un racconto, chi legge tende a formarsi un giudizio e sulla base di questo decide se continuare o meno. Spesso ciò accade perché andiamo un po’ tutti di corsa, ci stiamo abituando ai ritmi frenetici imposti dal mondo virtuale o abbiamo oggettivamente poco tempo. Ma anche perché i libri (o i testi in generale) che ci vengono sottoposti sono tanti e per scegliere a cosa dedicare la nostra attenzione dobbiamo necessariamente affinare le “antennine”. Vale la pena di continuare o no? Ci chiediamo quando siamo davanti a un nuovo testo.
Va da sé allora che per un autore è fondamentale catturare il prima possibile l’interesse e far sì che il lettore non solo volti pagina, ma sia anche il più possibile coinvolto in quello che succede nella storia.
Da un punto di vista pratico, le prime pagine di un romanzo e le prime righe di un racconto dovranno assolvere a due compiti fondamentali:
inquadrare la trama;
far percepire l’atmosfera della storia.
Inquadrare la trama significa fornire le coordinate per capire in che epoca è ambientata, in qualche luogo, chi sono i protagonisti, che tipo di storia intendiamo narrare, il genere in cui si iscrive.
La necessità di fornire queste informazioni, però non deve farci dimenticare quello che dicevo prima, cioè che il lettore di oggi ha poca pazienza. Dunque bisogna ben guardarsi dalla tentazione di dire troppo nelle prime pagine o di partire da troppo lontano. Un buon inizio è quello che sa scatenare da subito una domanda, una curiosità. Ci aggancia perché vogliamo sapere cosa sta succedendo, quali saranno gli sviluppi.
Importante è trovare un punto di equilibrio tra il dire al lettore in che tipo di storia sta per addentrarsi e il nascondergli delle informazioni, per stuzzicare la sua curiosità.
L’altro fattore fondamentale è l’atmosfera che si respira nelle prime pagine, trasmessa dallo stile dell’autore, dalla sua personale voce, ma anche dal tono generale con cui racconta. Perché una voce sia potente e farsi notare, il linguaggio deve essere preciso, fluido e ogni parola va curata il più possibile nelle prime pagine. E per lo stesso motivo è fondamentale usare dei particolari (relativi a personaggi, situazioni, o ambientali) che comunichino al lettore la credibilità della storia. Chi racconta deve farsi prendere sul serio!

Dieci suggerimenti per un buon inizio:

1) Aggancia il lettore spingendolo a farsi delle domande fin dalle prime pagine.
2) Rendi credibile la storia con dettagli mirati che evidenzino che sai di cosa stai parlando. Non usare termini troppo generici o banali.
3) Comincia a raccontare la storia in un punto significativo, non partire da troppo lontano.
4) Coinvolgi il lettore mostrandogli che c’è un problema da risolvere o un pressante obiettivo da raggiungere.
5) Non iniziare con descrizioni troppo lunghe e prolisse.
6) Non dire subito tutto sul protagonista, tieni un po’ il lettore sulle spine.
7) Non iniziare con riflessioni o un dialogo interiore.
8) Evita situazioni trite e ritrite, soprattutto se prese da film o serie tv. Il già visto respinge il lettore, che vuole trovare qualcosa di unico, di originale.
9) Un incipit per catturare non deve essere per forza un pugno in faccia per il lettore, si può essere irresistibili anche con garbo ed eleganza.
10) Usa un prologo solo se strettamente necessario.

Convincere qualcuno che vale la pena di continuare a leggere non è faccenda da poco, come si può vedere. Di fatto, in modo implicito, già nelle prime pagine stabiliamo con il lettore una sorta di patto e facciamo determinate promesse. Quindi prima di definire l’inizio della storia è importante chiedersi: che tipo di impressione voglio lasciare? Che tipo di promessa sto facendo?

 

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http://animadicarta.blogspot.it/

 

di Maria Teresa Steri

 

photo Marcello Piu

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